Tecnica Dry Sift – Che cos’è?
La tecnica di estrazione mediante il ghiaccio a secco (DrySift) consiste appunto nell’utilizzare il ghiaccio secco che, grazie alle sue basse temperature (fino a – 78,6° Celsius), separa le ghiandole di resina dalle cime.
L’hashish estratto con la tecnica Dry Sift, è composto solamente da resina. Consente di ottenere un hash dall’elevata purezza e qualità.
Inoltre, questa tecnica, oltre che essere relativamente semplice è anche 25 volte più veloce dell’hashish estratto con setaccio.
Una volta ottenuto ilKiefsi può scegliere se consumarlo sia senza farci niente oppure pressandolo e ottenendo cosi dell’hashish di ottima qualità.
Occorrente: (quantità e grandezza dei fori dei sacchi a maglia sono variabili)

- Due sacchi a maglia, uno da 73 micron (per ottenere un kief dorato) e uno da 160 micron (che tratterrà scarti vegetali e kief di qualità più bassa ma comunque per un hashish ottimo);
- Un secchio che riesca a contenere i sacchi a maglia e se possibile che ci si possano “appoggiare” i bordi dei sacchi;
- 50 g di Cannabis di alta qualità o scarti vegetali (sarete voi a decidere ma ricordate che i tricomi sono in maggior quantità sui fiori e sugli steli più vicini ai fiori);
- 2 kg di ghiaccio secco;
- Guanti abbastanza spessi per il ghiaccio secco;
- Pinze e martello per rompere e utilizzare il ghiaccio;
- Pressa (facoltativa).
Produzione Dry Ice Hash
Come primo passo vi consigliamo di preparare il ghiaccio secco a “scaglie” o piccoli pezzi per un risultato migliore.

Versare nel sacco a maglia da 73 micron tutto il materiale vegetale/fiori e con l’ausilio delle pinze e i guanti inserire il ghiaccio secco all’interno del sacco.

Il ghiaccio dopo poco tempo a contatto con i tricomi grazie alle sue basse temperature facilita il distaccamento dal fiore/scarto vegetale.
Inserite il sacco a maglia sopra il secchio avendo l’accortezza di tenere la parte con i foro verso l’alto.

Adesso afferrate il sacco a maglia e, rimanendo sempre attaccati e sopra al secchio, con molta cautela iniziate a scuotere.

Quello sotto al sacco è il vostro kief.

Ripetere per 10 secondi e poi 5 secondi di stop fino a che non vedete più kief scendere.
Cambiate sacco e passate a quello da 160 micron e ripetete l’operazione, alla fine otterrete un kief di “prima” battitura e uno invece di qualità più bassa ma comunque ottima.


L’ultima fase, quella facoltativa ma consigliata, è di pressare il prodotto finale in una pressa apposita ed aspettare fino ad ottenere due hashish di qualità ottima e differente.



Lascia un commento