In questo articolo parliamo della pianta madre di cannabis.
Che cosa è questa pianta madre di cannabis ? dal nome si può comprendere che è una pianta da cui possono derivare figli, infatti è cosi.
i figli sarebbero i rametti della pianta tagliati e messi a radicare ma di questo parlerò nella guida (talea di cannabis).
Oggi invece parliamo di come ottenere una pianta madre e quindi una pianta da cui prelevare migliaia di figli.
La pianta madre di cannabis
La pianta madre e una pianta come tutte le altre si definisce pianta madre solo per il modo in cui la si tratta, quindi non esistono semi di pianta madre, tutti i semi possono andare bene, ma se ne vuoi sapere di più qui puoi leggere comescegliere i semi
il motivo è che queste piante devono sempre rimanere in vegetativa e quindi con un Autofiorente questo non sarebbe possibile.
Possiamo anche dire che una pianta madre non può essere mantenuta outdoor per il cambiamento di luce da inverno ad estate, a meno che no si utilizzino serre ben organizzate.
Molti si chiedono se una pianta madre di cannabis abbia una vita illimitata o cosa ne consegue con l’invecchiamento, il fatto è che nessuno lo sa di certo ma si e riscontrato un calo della resa dei cloni dopo i tre anni di lavoro.
quindi in realtà se si usano tutte le accortezze necessarie e non si fanno troppi errori La pianta ha una vita molto più lunga di quanto ci si aspetti e una resa sempre ottimale.
Molti coltivatori professionali tengono sempre una pianta madre da cui prelevare la propria varietà preferita di cannabis tramite cloni, questo comporta un notevole risparmio di tempo e soldi nel lungo termine.
A cosa serve Una pianta madre di cannabis?

le piante madri di cannabis hanno l’unico scopo di preservare un particolare tipo di cannabis selezionato per il suo sapore o la sua produzione.
queste piante poi possono essere utilizzate per produrre cloni incroci e cosi via.
il coltivatore casalingo di norma non fa incroci che necessitano di tanto spazio e tempo.
quindi vengono usate principalmente per la produzione di cloni e avere una coltivazione con tantissime piante tutte uguali dal punto di vista terpenico e della produzione o della forma del fiore.
Quale Luce e quante ore per una pianta madre di cannabis

La luce per mantenere viva una pianta madre e la più adatta per la crescita vegetativa quindi una luce bianca e potente , non servono grossi voltaggi 150/250 watt al metro quadrato andranno benissimo per produrre abbastanza cloni .
Per risparmiare potete usare anche lampade a risparmio energetico ma la crescita sarà molto più lenta e producono meno talee nello stesso lasso di tempo .
Se volete mantenere una pianta madre o varie piante madri in fase di stallo per mesi risparmiando un pò di soldi dimezzate i watt di luce che davate in precedenza e la pianta produrrà pochissimi cloni.
Le ore di luce devo essere continue e non devono mai cambiare il minimo e 14 accese 10 spente, questo permetterà di rimanere sempre in fase vegetativa.
la cosa importante con molti semi e non scendere sotto una certa quantità di ore di luce.
nelle nostre coltivazioni in serra per esempio tenevamo le madri a 14 ore di luce per poi piantarle in campo con esattamente le stesse ore di luce.
se i semi o le piante vengono germinati con una certa quantità di ore di luce non devono mai scendere sotto quella quantità.
per questo per le coltivazioni indoor si possono usare 16 ore di luce senza rischiare di mandare le nostre madri in fioritura.
inquesto articoloparliamo di differenze fra lampade
Tipo di coltivazione per pianta madre di cannabis



Si sa ci sono molti tipi di coltivazione e scegliere la migliore non è sempre semplice
- Coltivare in terra
- Coltivare in idroponica
- Coltivazione aeroponica
Quale è la migliore ?
Il metodo in terra e sicuramente il migliore dal punto di vista della sicurezza, le radici nella terra sono molto più protette.
mentre in idroponica un qualsiasi tipo di problema alle pompe potrebbe rovinare le vostre madri, quando si lavora per lungo tempo sulle piante e necessario farlo in sicurezza.
la terra ha uno svantaggio puo essere attaccata da batteri e da parassiti.
in ogni caso se il posto e pulito e si usano i giusti prodotti e le giuste lavorazioni le piante arrivano spesso a un anno o due senza difficolta.
Il metodo meno complicato e più utile per i vasi è il sistema a goccia che consente di spostare i vasi e le piante sarà molto utile perché sulle piante madri si lavora molto spesso.
Detto questo a parte qualche consiglio particolare tutto quello che viene scritto potrà essere usato per tutti e tre i tipi di coltivazione.
Nutrimenti per pianta madre di cannabis

I nutrimenti che dobbiamo usare per una pianta madre di cannabis sono li stessi nutrimenti che si usano per la fase vegetativa di ogni pianta, con il particolare che sarebbe molto meglio usare prodotti come quelli dellaGHEo altri che hanno NPK in tre vasetti separati.
questo perché in situazioni normali si danno i nutrimenti come prescritto dal produttore, mentre una settimana prima il prelevamento delle eventuali talee si calano le dosi di azoto quindi (N).
Per farlo in una coltivazione idroponica o aeroponica basta aggiungere l’acqua alla soluzione nutritiva e portare l’ec a livello di 700 us, poi aggiungere solo nutrimenti che non contengono N portando la soluzione fino al livello standard 1400 us.
Per farlo in terra basta non concimare per una o due settimane prima del prelevamento.
In tutti e due i casi e utile spruzzare un po di acqua sulle foglie una volta al giorno per diminuire l’azoto, il momento giusto per farlo e subito dopo l’accensione della luce.
Questo perché l’azoto presente nelle foglie dei cloni aumenterà la formazione di fogliame e non di radici.
calare la quantità di azoto e utile quindi per avere talee sane e che si propaghino velocemente.
Fiming e Tooping per massimizzare la resa di Cloni



Questi metodi per aumentare il materiale come rami e gemme sono molto utili anche per le piante madri, infatti da una pianta madre si possono prelevare talee in base alla quantità di rami che si ha.
in una pura indica non si hanno chissà quanti rami e gli internodi sono molto corti, per questo motivo è consigliato usare una di queste tecniche per moltiplicare la formazione di rami.
Le tecniche più semplici da effettuare sono sicuramente iltopping e il fiming, sono le più semplici perché consentono di moltiplicare la quantità di Rami prelevabili dalla pianta.
di solito si usa il topping perché più semplice , questa procedura viene ripetuta più volte su tutte le apicali che si allungano a una certa altezza esempio 50cm nel corso della crescita della pianta.
quando la quantità di rami è abbastanza elevata si possono prelevare anche da 100 a 200 cloni a pianta, le piante madri chiaramente diventano dei cespugli enormi e che necessitano di grande spazio.
Genetica per pianta madre di cannabis

Quali sono le migliori genetiche per pianta madre ?
La scelta della genetica deve essere fatta prendendo in considerazione come prima cosa la varietà di pianta quindi indica e la migliore ma si sa che ultimamente vanno solo le sative quindi un buon compromesso sarebbe prendere una 50/50 indica/sativa.
Scegliere un tipo di pianta del genere o che abbiam comunque un percentuale di entrambi i segni genetici permetterebbe di avere piante da cui e possibile prelevare talee con facilità
ogni coltivatore può pero scegliere la sua pianta preferita senza e farla diventare una madre solo per il gusto o la produzione migliore in confronto con altre piante dello stesso tipo.
Oltre al fatto che ci sono buone genetiche e cattive genetiche per la formazione di rami, un altra cosa da considerare è la formazione di radici delle talee, ci sono buone piante che formano le radici in una settimana mentre altre piante che lo fanno in un mese questo, varia da varietà ha varietà.
Selezione della pianta madre di cannabis

I produttori digeneticheeseguono una selezione molto accurata per trovare la pianta perfetta , questa selezione viene fatta piantando 100 o 1000 semi di una varietà specifica e solo le piante o la pianta che si sceglie diventerà una pianta madre.
Le caratteristiche che definiscono la migliore tra tutte le piante dipendono da quello che se ne vuole fare, se si vuole una pianta più bassa più alta con più fogliame e cosi via per fare una selezione accurata bisogna conoscere ogni aspetto di questa pianta.
nella selezione aziendale si cartellinano tutte queste piante partendo da un seme poi si segnano i tratti distintivi di ogni pianta seguendola durante tutto il suo percorso dalla vegetativa alla fioritura e ne si osserva il prodotto finale.
è chiaro che da ogni pianta va presa una talea o due che saranno appunto la madre di destinazione.
in coltivazioni piccole e con poco spazio è necessario avere almeno un box per le madri e una parte dove fare le talee oltre ad avere un terzo spazio per la fioritura delle piante.
ogni spazio deve essere ben separato per via della luce chiaramente.
ma è possibile fare la propria selezione anche partendo da sole 10 o venti piante da seme.
Perché avere una pianta madre di cannabis
le piante madri di cannabis non sono solo utilizzate per la produzione di cloni e quindi di talee, ma sono un vero e proprio backup genetico delle nostre preferenze.
nella coltivazione della cannabis industriale o casalinga avere la possibilità di mantenere in vita un determinato tipo di pianta è spesso fondamentale.
molti coltivatori e anche molte case del seme o produttori finisco poi per conservare diverse genetiche utili alla produzione, perché quando si seleziona cosi accuratamente qualcosa diventa poi difficile volersene separare.
la cosa migliore che si puo fare certe volte però è conservare la parte genetica della pianta e in questo senso esistono anche aziende specializzate nel farlo.
le stesse piante possono essere poi riprodotte partendo da una cellula originale viva in vitro e conservata con appositi sistemi.
il perché è quindi una cosa molto variabile da caso a caso.


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